Spring

Solo ora mi rendo conto di quanto tempo sia passato dall’ultimo post…

Direi che la fatica di ottobre é stata ampiamente ripagata… 

Il mio giardino è un tripudio di colori e profumi inspiegabile a parole… ci provo con le immagini…


Un abbraccio,

Eleonora 

Spooky!

E potevamo farci mancare la zucca di Halloween?! Certo che no!

Vi presento la nostra prima zucca! Riccardo ha deciso che il suo nome sarà “Trinità”… Ma come!! Ahah 

Impossibile contraddirlo!

E dopo aver tagliato, pulito, scavato e disegnato…


Ecco a voi lo spaventoso Trinità! 😂

Un abbraccio da paura!

Eleonora.

Gita fuori porta: Val Formazza

Ciao a tutti

Un breve post per consigliare una gita di due giorni nell’incontaminata Val Formazza

Le camminate da noi scelte sono molto fattibili con un bambino di 5/6 anni, sempreché sia già abituato a camminare (stiamo parlando di circa 30 km in due giorni!).

GIORNO 1 – Alpe Devero > Lago delle Streghe (Lago Azzurro) > Lago di Devero (o Codelago) > Crampiolo + Orridi di Uriezzo

Siamo partiti da Varese, in un’oretta e 20 siamo arrivati alla prima tappa: Alpe Devero.

Abbiamo parcheggiato l’auto presso tale località ed iniziato il nostro cammino verso il Lago delle Streghe e successivamente al Lago di Devero (o Codelago), per poi tornare indietro attraversando Crampiolo (Piantina).

Il tutto in circa 4h, fermandoci a mangiare per un pic-nic in riva al lago di Devero.


Nel pomeriggio ci siamo recati a Premia, seguendo le indicazioni per visitare gli Orridi di Uriezzo, davvero bellissimi! Dall’oratorio di Santa Caterina (dove c’è un piccolo parcheggio) abbiamo iniziato il percorso a piedi visitando dapprima l’orrido Ovest, successivamente il suggestivo Orrido Sud arrivando fino alle marmitte dei Giganti. Il tutto con calma per 1h30.


GIORNO 2 – Riale > Diga di Morasco > Alpe Bettelmatt > Lago di Morasco + Cascate del Toce

Verso le 9,30 ci siamo recati a Riale, parcheggiando l’auto poco prima del paese (consiglio però di arrivare fino al parcheggio della Diga e tornare indietro a piedi per visitare Riale, perché merita).

Abbiamo percorso in piano la prima tratta fino alla Diga, dopodiché al bivio per dirigersi all’Alpe Bettelmatt (che si incontra al termine della sponda sinistra del lago), abbiamo optato per il percorso in salita a tornanti sulla nostra destra (non segnalato da cartelli), più lineare (a tornanti ma ampio e con terreno in piana) ma più “noioso” per il piccolo, cascatella da attraversare a piedi a parte, il tutto per circa 1h30 (Piantina).

Ci siamo fermati per un pic-nic nella meravigliosa piana di Bettelmatt, in mezzo (ma proprio accanto!) alle mucche che pascolavano godendo del silenzio ed ammirando il Lago di Morasco dall’alto.

Dopo pranzo abbiamo optato di scendere a valle per il percorso opposto, e terminare il giro del lago sulla sponda opposta, attraversando infine la diga e tornando a Riale. Il tutto (con pausa picnic e pausa riva lago) in 4 ore.


A soli 2 km, sulla strada del ritorno, abbiamo visto la Cascata del Toce dall’alto (controllate sempre gli orari di apertura!), ripreso la macchina, facendo una sosta foto a valle della Cascata.

Per chi ha tempo e voglia, c’è un percorso per arrivare a piedi da cima a valle o viceversa.


Che dire: ci torneremo sicuramente!

Un abbraccio

Eleonora.

New Life for my Garden!

Ciao a tutti!

come vi avevo anticipato tempo fa, erano ANNI che desideravo dare un senso a quel piccolo spazio di verde che incorniciava la mia casetta, e che fino ad ora avevo abbandonato a sè stesso.

E così, mettendo via anno dopo anno, siamo finalmente riusciti a realizzare questo sogno!

Ecco come si presentava il giardino…

IMG-20150830-WA0011 IMG-20150830-WA0010 IMG-20150830-WA0005 IMG-20150830-WA0012

Un totale disastro!!! Se penso che per 8 anni è stato così…

Dopo un annetto di schizzi, disegni, progetti, e dopo MILLE posti, abbiamo finalmente trovato chi ci ha capiti ed ha messo in opera il nostro sogno!! Un ringraziamento speciale va quindi al team di Nicora Garden di Gazzada (grazie Moreno!!).

Piante: Di ciò che avevamo, abbiamo tenuto solo l’acero e le rose del gazebo. Abbiamo optato per piante molto “semplici” da gestire e abbastanze autonome! Per l’ingresso abbiamo optato per piante a fioritura primaverile e che richiedono un terreno acido (come il nostro!), come ortensie, rododendro, peonie e annuali (phlox e campanule). Per il laterale, abbiamo creato una zona per le spezie, piantato clematis da far salire sul lato “morto” della casetta, e scelto piante a fioritura estiva, come lavanda, agapanthus, rosmarino e ortensie. Per il gazebo, ho realizzato il mio sogno.. Un glicine!!! Ovviamente, da far rampicare al gazebo esistente, che necessita urgentemente di essere dipinto come la casetta!

Decori: Abbiamo comprato a Leroy Merlin una casetta in legno, circa 200×180, e l’abbiamo dipinta con 2 mani di fondo per esterni Sikkens e altre due mani di smalto per esterni della stessa marca, optando per un greige chiaro. Lo stile scelto è (ma dai??) quello Shabby… Ho mille progetti ancora, piano piano diverranno realtà!!

Pavimentazione: I camminamenti sono FAVOLOSI, abbiamo deciso anche di incassare delle luci per creare atmosfera per le sere di estate, scelta azzaccatissima perché sono davvero uno spettacolo!

Recinzione: onde evitare di avere troppe cose da dipingere e ridipingere, la scelta è caduta per una recinzione in PVC. Grazie a Zucchi, siamo riusciti a creare un ambiente caldo e per niente “sintetico” come pensavo!

Vi lascio alle immagini, scattate tra fine aprile ed ora… Spero vi piacciano, io sono super soddisfatta del risultato!

Un abbraccio,

Ele.