Gita fuori porta: Val Formazza

Ciao a tutti

Un breve post per consigliare una gita di due giorni nell’incontaminata Val Formazza

Le camminate da noi scelte sono molto fattibili con un bambino di 5/6 anni, sempreché sia già abituato a camminare (stiamo parlando di circa 30 km in due giorni!).

GIORNO 1 – Alpe Devero > Lago delle Streghe (Lago Azzurro) > Lago di Devero (o Codelago) > Crampiolo + Orridi di Uriezzo

Siamo partiti da Varese, in un’oretta e 20 siamo arrivati alla prima tappa: Alpe Devero.

Abbiamo parcheggiato l’auto presso tale località ed iniziato il nostro cammino verso il Lago delle Streghe e successivamente al Lago di Devero (o Codelago), per poi tornare indietro attraversando Crampiolo (Piantina).

Il tutto in circa 4h, fermandoci a mangiare per un pic-nic in riva al lago di Devero.


Nel pomeriggio ci siamo recati a Premia, seguendo le indicazioni per visitare gli Orridi di Uriezzo, davvero bellissimi! Dall’oratorio di Santa Caterina (dove c’è un piccolo parcheggio) abbiamo iniziato il percorso a piedi visitando dapprima l’orrido Ovest, successivamente il suggestivo Orrido Sud arrivando fino alle marmitte dei Giganti. Il tutto con calma per 1h30.


GIORNO 2 – Riale > Diga di Morasco > Alpe Bettelmatt > Lago di Morasco + Cascate del Toce

Verso le 9,30 ci siamo recati a Riale, parcheggiando l’auto poco prima del paese (consiglio però di arrivare fino al parcheggio della Diga e tornare indietro a piedi per visitare Riale, perché merita).

Abbiamo percorso in piano la prima tratta fino alla Diga, dopodiché al bivio per dirigersi all’Alpe Bettelmatt (che si incontra al termine della sponda sinistra del lago), abbiamo optato per il percorso in salita a tornanti sulla nostra destra (non segnalato da cartelli), più lineare (a tornanti ma ampio e con terreno in piana) ma più “noioso” per il piccolo, cascatella da attraversare a piedi a parte, il tutto per circa 1h30 (Piantina).

Ci siamo fermati per un pic-nic nella meravigliosa piana di Bettelmatt, in mezzo (ma proprio accanto!) alle mucche che pascolavano godendo del silenzio ed ammirando il Lago di Morasco dall’alto.

Dopo pranzo abbiamo optato di scendere a valle per il percorso opposto, e terminare il giro del lago sulla sponda opposta, attraversando infine la diga e tornando a Riale. Il tutto (con pausa picnic e pausa riva lago) in 4 ore.


A soli 2 km, sulla strada del ritorno, abbiamo visto la Cascata del Toce dall’alto (controllate sempre gli orari di apertura!), ripreso la macchina, facendo una sosta foto a valle della Cascata.

Per chi ha tempo e voglia, c’è un percorso per arrivare a piedi da cima a valle o viceversa.


Che dire: ci torneremo sicuramente!

Un abbraccio

Eleonora.

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Voglia di mare… Calabria

Ciao a tutti e scusate l’assenza, ma è davvero un periodo pienisssssimo!!

Stiamo ristrutturando il giardino (a dire il vero lo stiamo STRAVOLGENDO!) e il tempo è davvero pochissimo anche solo per scrivere due righe… Non vedo l’ora di parlarvene comunque!

Nel mio piccolo, mi porto avanti anche col pensare alle vacanze, e finalmente abbiamo prenotato i voli per la nostra amata Calabria!

Eh già – i miei genitori hanno una graziosa casetta proprio lì, e ormai è diventata per noi come una seconda casa, specialmente per Ricky che ci passa solitamente 1/2 mesi!!

Volevo quindi approfittarne per farvela ammirare in tutta la sua bellezza con alcune delle immagini scattate in questi anni dei posti che fino ad ora ho visitato!

Cominciamo!

La “nostra” casetta di trova a Copanello (CZ), una baia splendida con un mare da favola, tranquilla, pulita e silenziosa.

Più conosciuta, forse, è la spiaggia al di là del promontorio, la meravigliosa Caminia, sempre nel comune di Stalettì (CZ)… un vero paradiso:

A pochi km di distanza si trova il Parco Archeologico di Scolacium,  località Roccelletta di Borgia, immerso in un “mare” di ulivi, finalmente ristrutturato e teatro anche di molti spettacoli sotto le stelle. Offre inoltre una vista mozzafiato sulla costa ionica tra Squillace e Soverato.

Il paese natio di mio papà, è Borgia (CZ), con le sue stradine e la sua bella piazza, che diventa viva il sabato, giorno del mercato.

Muovendosi un po’ più a nord invece, si incontra Le Castella, frazione di Isola di Capo Rizzuto, in provincia di Crotone.

Spostandosi invece sulla costa opposta, si va incontro alle località più “rinomate”, anch’esse una gioia per gli occhi… Come Tropea (VV)…

… per non parlare del meraviglioso borgo di Chianalea, a Scilla (RC)…

Insomma… spero di avervi davvero invogliato a visitarla!! Mi manca ancora tanto da scoprire, e non vedo l’ora di andare a Luglio per farlo!

Un abbraccio

Eleonora.

Gita fuori porta: Parma e i borghi piacentini

Ciao a tutti!

Un breve post per raccontarvi la sorpresa organizzata dalla mia dolce metà per festeggiare il nostro settimo anniversario di nozze! Un weekend sorpresa a spasso per Parma e per i colli piacentini, alla visita dei meravigliosi borghi medievali della zona.


Giorni – 2 (sabato e domenica)

SABATO

Tappa 1: Parma – 2/3 ore

Parma è davvero graziosa, e l’essenziale si visita molto facilmente poiché concentrato nel centro storico (c’è anche il mercato al sabato mattina!). Abbiamo visitato la Cattedrale ed il Battistero, per poi passeggiare in zona.

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Tappa 2: Val D’Arda e Vigoleno (1h)

Cioè: la mia tappa del cuore. Girare in auto per i colli piacentini in estate è fantastico. Il verde e il giallo dominano incontrastati, tra valli ricche di vigneti e campi sterminati di girasoli!

Raggiungiamo brevemente il borgo di Vigoleno (PC),  davvero un incanto.

Breve descrizione tratta da questo sito

L’intero borgo, di forma ellissoidale, è racchiuso da imponenti ed integre mura merlate, percorse interamente da un camminamento di ronda dal quale si ha l’opportunità di ammirare un’eccezionale panoramica su tutta la Val Stirone. L’unico accesso al borgo, in corrispondenza del mastio, è preceduto da un “rivellino”: una fortificazione di forma allungata che serviva a proteggere la porta vera e propria ed a facilitare le sortite. La struttura urbana è invece dominata dal mastio quadrangolare, dotato di feritoie, beccatelli e merli ghibellini. In questa possente torre è ospitato un percorso informativo e fotografico sul borgo di Vigoleno e sulla sua architettura. Dal mastio il camminamento di ronda conduce alla seconda torre del borgo, in prossimità della quale sorge la parte più propriamente residenziale del complesso fortificato. Oltrepassate le fortificazioni poste all’ingresso del borgo si accede alla piazza, sulla quale prospetta l’oratorio della Madonna delle Grazie.

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Tappa 3: Castell’Arquato (2/3h)

Anche passeggiare per questo borgo è un incanto (a parte i 40 gradi e i raggi di sole che si battono sulle nostre teste). Dal sito ufficiale:

Una passeggiata nel borgo di Castell’Arquato vi permetterà di ammirare diversi e splendidi monumenti. Partendo dal basso paese, iniziando la visita dal Viale delle Rimembranze, troverete l’imponente Torrione Farnesiano. Accanto si erige il Palazzo del Duca con l’omonima fontana. Proseguendo la salita e prendendo la via chiamata “Solata” appare la maestosa Rocca Viscontea. Giunti davanti alla Rocca lo sguardo rimane incantato dalla Piazza Monumentale in cui sono rappresentati i tre poteri del medioevo: il potere religioso (la Collegiata), il potere militare (la Rocca), il potere politico (il Palazzo del Podestà) . Questi sono solo alcuni dei monumenti che potete visitare a Castell’Aquato: ogni angolo del paese é una scoperta ed una magia.

Ceniamo e pernottiamo in zona.

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DOMENICA

Tappa 4: Grazzano Visconti (3h)

Ultima tappa, Grazzano Visconti. Sicuramente più “commericiale” degli altri (anche perché non autentico), ma posso assicurarvi che Riccardo si è davvero divertito un sacco! A misura di bimbo sotto ogni aspetto! Per info.

Grazzano Visconti fu ideato e realizzato agli inizi del 1900 dal Duca Giuseppe Visconti di Modrone con raffinato gusto scenografico e grande ricercatezza nei particolari e nelle decorazioni.

Antichi documenti testimoniano l’esistenza di un centro abitato nel 1300 ed infatti il nome Grazzano deriverebbe da un tale “Graccus Graccianum”, proprietario, in quegli anni lontani, di terre in questa località.

Verso la fine del 1400, Gian Galeazzo Visconti, con un editto a Pavia, concesse alla figlia naturale Beatrice, già sposa del nobile piacentino Giovanni Anguissola, il permesso di costruire un castello, che nei secoli seguenti fu teatro di diversi fatti d’armi, in quanto feudo dei nobili Anguissola.
Questa  importante famiglia piacentina mantenne il possesso del maniero sin al 1884, quando la Contessa Fanny, nata  Visconti e sposata Anguissola, perse il marito e l’unico figlio lasciando i beni al fratello Guido Visconti, del ramo della Contea Milanese di Modrone.

Per opera del Duca Giuseppe Visconti, il Biscione ritorna a Grazzano ed il borgo, da un nucleo di catapecchie e vecchie stalle limitrofe ad un castello in rovina, diventa un villaggio in stile neomedievale.

Le torri del Castello assumono l’imponenza tipica della fortezza viscontea, logge e camminamenti si completano di merlature ghibelline, le facciate in mattoni diventano più armoniche e severe con graffiti e decorazioni caratteristiche del gusto lombardo.
Una lussureggiante cornice di alberi secolari, statue, vialie fontane, costituiscono il grande parco, mentre all’esterno sorgono edifici rispondenti in tutto alle linee stilistiche dei primi secoli dopo il 1000; i rapporti architettonici risultano armoniosi e piacevoli e i vari elementi dell’arredo urbano – fontanelle, balconi, finestre, colonnine, stemmi
e iscrizioni – sono sapientemente collocati.

Unica pecca: Castello chiuso a luglio! Beh, ci torneremo sicuramente!

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Consiglio davvero questo breve itinerario, ricco di paesaggi collinari, e soprattutto sapori (siamo nella patria dei salumi e di ottimi vini rossi)!

Un abbraccio,

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Scotland – 9 giorni on the road, tra natura, storia, cultura e whisky!

Ed eccomi qui a raccontare il meraviglioso viaggio appena terminato tra le strade della favolosa Scozia! Cominciamo!

Periodo: 25/05/2015 – 02/06/2015

Km percorsi: 2400 Km circa

Temperatura: mediamente, tra i 12 e i 7 gradi. Meteo: fortunatamente, pioggia (gestibile) solo due giorni!

Costo: in due, compresi pasti, pernottamenti e voli, circa € 3.000=

Auto: Prenotata da casa online su VisitBritan.

Traghetti: Prenotati da casa su Calmac.co.uk + Gita organizzata alle Orcadi in giornata, da John ‘O Groats.

GIORNO 1 – GLASGOW

Salutiamo e partiamo da Londra (Luton) verso le 12 per atterrare all’aeroporto di Glasgow in tarda mattinata (circa 1 h di volo). Andiamo subito a ritirare l’auto prenotata su VisitBritain.com prima di partire (circa € 300 categoria media). Ci viene consegnata una Peugeut 308, anche fin troppo grande per noi due. Consiglio: va benissimo noleggiare anche un’auto di medie dimensioni, le strade sono sempre praticabili anche a nord (sebbene con un’unica corsia!). Consiglio il cambio automatico, perché già è difficile (ma non impossibile) guidare a sinistra e farsi un’idea degli spazi, figuriamoci pensare anche al cambio!

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Anche oggi abbiamo un fantastico alleato: il sole!!

Ci incamminiamo quindi alla scoperta di Glasgow. Una città niente male, molto a misura d’uomo. Passeggiamo a zonzo superando la Central Station, passeggiando per le strade principali (Buchannan Street), raggiungendo George Square e successivamente la splendida Cattedrale (visitandola anche internamente), per poi salire fin su alla Necropoli per ammirare il panorama dall’alto. Graziosa. Mezza giornata è sufficiente per scoprirla.

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Pernottamento, Premier Inn Argyl Street.

GIORNO 2 – GLENCOE VALLEY, GLENNFINNAN VIADUCT & EILEAN DONAN CASTLE

Il primo impatto con la natura scozzese è già evidente. Tempo ballerino, nuvoloni sopra le nostre teste. Come usciamo da Glasgow, il panorama cambia repentinamente. Saliamo a nord costeggiando il Loch Lomond alla nostra destra. La nostra destinazione è l’imponente valle di Glen Coeuno dei luoghi più suggestivi di Scozia: una strada immersa nel silenzio e nella solitudine attraversa aspre vallate spazzate solo dai venti e dominate dalle misteriose Three Sisters, tre gigantesche conformazioni rocciose da un alto e dall’Anoach Eagach dall’altro. A questo dovete aggiungere il fascino combinato del verde velluto che sembra accarezzare i crinali, i torrenti impetuosi che scrosciano con cascate fragorose, le vallette laterali nascoste e silenziose e le nuvole che quasi sempre risiedono basse lungo i pendii a oscurare il cielo e ad ammantare di mistero la valle.

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Non ci fermiamo, ma ci limitiamo a godercela viaggiando, fermandoci nelle miriadi di piazzole di sosta disponibili lungo il percorso.

La prossima tappa, è il Glennfinnan Viaduct (a circa 1 h dal Visitor Centre). Paghiamo le 2£ di parcheggio e, basandoci su qualche recensione letta a giro, ci incamminiamo sulla sinistra per raggiungere il viadotto alla sua sinistra. Da lì sono 10-15 minuti di camminata per arrivare. Consiglio: se il treno arriva da Mallaig imboccate il sentiero che si prende dal centro visite del monumento (magari non fermatevi al primo belvedere ma salite lungo le colline sulla destra), se invece arriva da Fort Williams andate a piedi al di là del viadotto, passandoci sotto lungo la strada sterrata che costeggia il torrente, e salite sul sentiero alla vostra sinistra. In questo modo, nei due casi, avrete una vista migliore del treno. Ecco gli orari, per aiutarvi. Da Fort William, passa dopo circa 30 min dalla partenza, quindi alle 10.45 e 15, da Mallaig alle 15.30 e alle 20.

Morning Service Afternoon Service
Dep. Fort William 10:15 14:30
Arr. Mallaig 12:25 16:29
Dep. Mallaig 14:10 18:38
Arr. Fort William 16:00 20:31

Vedere passare il treno a vapore sopra le proprie teste è davvero emozionante!

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Tappa finale di questa lunga tappa è il castello di Eilean Donan. Posizionato in un punto strategicamente importante questa inaccessibile fortezza venne eretta nel 1200 su un isolotto in mezzo alle acque del loch collegato alla terra ferma da uno scenografico ponte di pietra. La figura del castello si riflette nelle acque placide e sullo sfondo si stagliano imponenti montagne.

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Ci rechiamo poi a Dornie, dove ci aspetta la meravigliosa Susan, proprietaria del B&B prenotato via Airbnb. Cena (buonissima!) in un pub della zona, The Clachan.

GIORNO 3 – SKYE

La tappa di oggi ci porta alla scoperta dell’isola di Skye. Il tempo oggi è un po’ meno clemente, ma mai da infastidire troppo.

Partiamo da Dornie e ci dirigiamo in auto alle Fairy Pools, delle cascate che si trovano nella parte sud dell’isola, ai piedi del Black Cuillins, sulla strada per Glenbrittle. La camminata è unica per andare e tornare, e la distanza dal parcheggio alla prima grande cascata è di circa 2.4 km, con un tempo a/r di 40 minuti (senza soste, ma impossibile non farle!). Sulla strada, incontriamo poi le famose “Higland Cows”, mastodontiche!

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Tappa successiva, Neist Point. Uno dei più famosi e fotografati fari scozzesi, situato nel punto più ad ovest dell’isola di Skye, vicino al paese di Glendale (Durinish area). Anche qua il tragitto per raggiungerlo è abbastanza accessibile, in discesa per raggiungerlo e viceversa per tornare indietro dal parcheggio. La distanza è di circa 2.2 km, contate 45 minuti senza soste.

Il senso di libertà che proverete qui, cullati dal vento, è indescrivibile.

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Ripartiamo alla volta di Coral Beach, Claigan. Per gli amanti, sul tragitto si trova il castello di Dunvegan. Ecco… noi non siamo proprio amanti dei castelli, eheh.

Il tempo si fa sempre più infausto oggi, e proprio a metà del tragitto inizia a piovere così tanto da doverci cambiare i vestiti al ritorno in macchina!! Di sicuro, con il sole, sarebbe stato tutta un’altra cosa (appurando che tale circostanza è applicabile a tutta la Scozia!). Anche qua, 45 minuti a/r sono necessari.

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Raggiungiamo poi la città principale dell’isola, Portree: questo piccolo villaggio può essere considerato uno dei porticcioli più pittoreschi della Scozia con le sue casine colorate, contornato di scogliere, con i pescherecci ormeggiati davanti a variopinti ristoranti di pesce e pub.

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Ultima tappa, il giro della penisola del Trotternish, che si estende per 32 km e vanta i paesaggi più scenografici dell’isola grazie alla sua costa di basalto vulcanico, le pareti vertiginose delle scogliere e delle falesie rocciose che hanno la loro massima espressione nel Quiraing, una favolosa foresta di rocce e pinnacoli che domina la Staffin Bay cui si accede con una tortuosa stradina a una corsia fra strapiombi e passi di montagna e che culmina nell’Old Man of Storr, un’immensa colonna di roccia a forma di foglia di salice alta 50 metri. Fermatevi anche a vedere Kilt Rock: una cascata che cade a strapiombo da un’altissima scogliera, unica.

Purtroppo per noi, la nebbia e la pioggia avvolgono ogni centimetro attorno. Credetemi però: attraversare queste strade ci ha fatto quasi credere di aver raggiunto la fine del mondo, una sensazione provata solo in Islanda!

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Raggiungiamo Uig, dove risiede il nostro hotel e da dove ci imbarcheremo il giorno successivo per raggiungere le Ebridi Esterne, Harris & Lewis. Ceniamo in albergo, godendoci un bel tramonto (alle 22!).

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GIORNO 4 – OUTER EBRIDES – HARRIS & LEWIS

Cercare di descrivere la meraviglia passata davanti ai nostri occhi in queste isole è davvero difficile. A mio avviso, la cosa più bella che abbiamo visitato. Harris e Lewis sono in realtà una sola isola. Harris è la regione a sud, Lewis quella a nord.

Ci imbarchiamo alle 9.40 ad Uig e sbarchiamo alle 11.30 circa a Tarbert. Ci rechiamo quindi a visitare Harris, famosa per il suo tweed e per avere le spiagge più belle di tutta UK!

Percorriamo la A859 verso sud, nostra meta la spiaggia di Luskentyre. Paradisiaca. Un consiglio: se avete tempo imboccate anche le stradine secondarie che vi porteranno sul bagnasciuga: non ha prezzo fermarsi e camminare a piedi nudi sulla sabbia bianca!

 

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Ritorniamo verso nord ed entriamo a Lewis, deviando sulla A858 per raggiungere Calanais Standing Stones, uno dei siti archeologici più spettacolari delle Ebridi., cioè una cinquantina di menhir disposti a cerchio alti fino a 4,5 metri.

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Proseguendo a nord, si arriva a Gearrannan Blackhouse Village, un villaggio di blackhouse (case tradizionali dei contadini) che si affaccia sull’oceano: alcune di queste fattorie tradizionali (l’ultima fu abbandonata nel 1974) sono state restaurate e sono state adibite ad alloggi. La spiaggia alle spalle è davvero bellissima.

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Ci rendiamo conto che abbiamo ancora del tempo a disposizione, così raggiungiamo Stornoway (dove poi pernotteremo) e da lì imbocchiamo una stradina (B895) che ci porta nel luogo più magico in assoluto: la baia di Tolsta Head. Solo noi, il sole, il rumore delle onde, e questa immensa spiaggia.  Indescrivibile.

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Torniamo indietro e pernottiamo presso The Dragonfly, favoloso e con vista sul porto di Stornoway.

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GIORNO 5 – NORTHERN HIGHLANDS

Svegliaaaaaaaa! L’imbarco da Stornoway per Ullapool stamattina è alle 7, con arrivo alle 10. Siamo davvero stanchi, ma non ci arrendiamo!

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La prima tappa di oggi è Durness, dove ci aspettano la baia di Balnakeil e la Smoo Cave.

Dopo qualche ora di auto, la fatica è ripagata dalla vista delle acque cristalline di questa bellissima spiaggia. A pochi minuti, si trova la grotta Smoo Cave, facilmente accessibile e molto suggestiva.

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Da qui in poi, il viaggio è tutto on the road, lungo ma pieno di soste per osservare gli strepitosi panorami del Kyle of Tongue e delle scogliere attraversate dalla strada A836. Dopo una breve sosta a Thurso, ci rechiamo a Dunnet Head deviando a nord sulla B855.

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Ultima tappa John ‘O Groats, dove dormiremo per due notti presso il Seaview Hotel. Lasciati i bagagli, ci dirigiamo a 5 minuti di auto a Duncansby Head, e con una breve passeggiata ci godiamo la bellezza degli Stacks of Duncansby. Anche qui, sole, onde e silenzio (e tanto, taaaaaaaaaanto vento).

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Cena presso l’albergo. E crollo totale dopo.

GIORNO 6 – ORKNEY ISLAND

Con il tour prenotato da casa (vedere introduzione), ci imbarchiamo (senza auto) al molo di John ‘O Groats, che dista 5 minuti a piedi dall’albergo. Sbarchiamo a Burwick, dove ci aspetta la nostra guida, Stuart (ADORABILE) e il suo pullman. Non siamo amanti delle gite organizzate, ma credetemi, Stuart con il suo perfetto British accent e la sua passione ci ha letteralmente incantato! Consigliatissimo!

Vi incollo la descrizione del tour, e vi lascio alle immagini. Le Orcadi ci hanno affascinato (meno delle Ebridi però), ma siamo rimasti molto colpiti dalla storia che le rappresenta, dai siti archeologici ai racconti delle guerre mondiali. Ci siamo anche stupiti di quanto queste isole siano anche molto “italiane”. La vera chicca è Stromness, incantevole, e (udite udite)… il gelato! Da provare!

Visit Skara Brae (stoneage village), Scapa Flow, Stromness, Kirkwall, Churchill Barriers, Ring of Brodgar, Standing Stones of Stenness and the Italian Chapel

Price £60, under 16 yrs half price, under 5 yrs free
Ticket includes ferry crossings and coach tour / Extras are your lunch and entrance fee to Skara Brae
 

The ferry takes just 40 minutes to cover the old sea route to Orkney across the famous Pentland Firth which links the Atlantic Ocean with the North Sea. The Firth is rich in marine wildlife and the many isolated islands provide secure breeding places for thousands of sea birds. Look out for seals and whales.

Your coach will be waiting for you at Burwick ready to drive you across the Churchill Barriers which were built in the 1940s and thread five islands together to form the eastern boundary of Scapa Flow. Continue along the northern coast of Scapa Flow with beautiful views of the Hoy hills across the water.

Stromness is surely one of Britain’s most picturesque towns. Walk through the winding main street and visit the museum which features Orkney’s connection with whaling and the early development of the Hudson’s Bay Company, also photographs of the First World War German Fleet. The Pier Arts Centre is also well worth a visit.

Then onto the neolithic village of Skara Brae, 2,500 BC, which has been hidden under sand dunes, perfectly preserved for thousands of years and was only rediscovered 100 years ago. This site is operated by Historic Scotland. Admission fee £7.10 adults, £5.70 seniors and also includes entry to Skaill House. Buy your entrance ticket in the ferry office or onboard the ferry.

Our route then takes us onto a narrow tongue of land between the lochs of Harray and Stenness with a photo stop at the mystical Ring of Brodgar and the Standing Stones of Stenness.

This is followed by a 2 hour stop at Kirkwall. pop 7500. Kirkwall is the capital city of Orkney. See the St Magnus Cathedral founded in 1137 by Earl Rognvald and Tankerness House Museum & Gardens. Plenty of shops, look out for woollens, jewellery, fudges, cheeses and bere bannocks. Attractive harbour nearby. On return to Burwick stop at the Italian Chapel, beautifully decorated inside 2 WWII Nissen huts.

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Alle 19, rientriamo sulla Mainland. Ceniamo all’albergo di nuovo. Verso le 22,30, uscendo, ci accorgiamo che il sole stra tramontando, così ci incamminiamo verso il molo. Che spettacolo… Non dimenticherò mai le emozioni provate.

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GIORNO 7 – LOCHNESS, SPEYSIDE SINGLE MALT SCOTCH WHISKY & ABERDEEN

O, la “tappa dei folli” eheh. Questo perché abbiamo percorso qualcosa come 7 ore di auto!!

Ci siamo svegliati all’alba per affrontare la prima tranche del viaggio, di circa 4 ore. Ci siamo diretti da John ‘O Groats fino a Lochness, ma giusto per ammirare il famoso castello di Urquart.

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Lochness è proprio una trappola per turisti, quindi ci allontaniamo in fretta per dirigerci alla distilleria che ci eravamo prefissati di visitare (una delle pochissime aperte di domenica), Glenlivet, attraversando il Glen Moray e l’Aberdeenshire. Non sono amante di Whisky, ma vi consiglio vivamente un tour presso una delle miriadi di distillerie presenti in questo lembo di terra, perché ne vale davvero la pena! Anche questa volta, i panorami sono mozzafiato, molto diversi in quanto collinari e ricchi di verde, ma pur sempre spettacolari!

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Finiamo la visita molto presto, e non sapendo che fare (cullati dalla nostra pazzia) decidiamo di fare una bella tratta a/r per Aberdeen! Avevamo prenotato il pernottamento vicino alla distilleria presso Cardhu Country House (divino), quindi la deviazione ci è costata 3 ore di macchina aggiuntive! Consiglio quindi di prenotare direttamente ad Aberdeen.

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Ceniamo in un bel pub, coccolati dalla musica dal vivo di Oasis, Verve e Stereophonics e godendoci le nostre birre.

GIORNO 8 – EDINBURGH

Ultima tappa del nostro amato viaggio, la capitale!

Anche oggi ci aspetta un viaggio in macchina un po’ lungo, e ci concediamo solo una sosta per vedere il castello di Dunnottar.

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Da qui, raggiungiamo Edimburgo. E, per la prima volta, proviamo sulla nostra pelle il clima scozzese: pioggia, freddo e vento!!!

Ci è davvero spiaciuto non esserci goduti questa bella città, ma era davvero impossibile riuscire a girare!

Abbiamo esplorato la città partendo dal Palace of Holyrood House, imboccando lo storico Royal Mile e costeggiando, nell’ordine, la sede del Parlamento (moderna ma tappezzata di splendide citazioni poetiche!), la Cattedrale di Saint Giles, e dirigendoci al Castello, per scendere infine ai Princes Street Gardens.

Avremmo voluto poi salire fino a Calton Hill per ammirare Arthur’s Seat, una collina di origini vulcaniche, che si trova sopra l’Holyrood Palace, ma non ci è stato possibile…

Che dire, davvero un’altra bella città, anche se solo assaggiata al volo!

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Pernottamento (che consiglio davvero!), presso Highfield Guesthouse.

GIORNO 9 – Rientro

Salutiamo la Scozia con il nostro volo diretto verso casa.

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Un altro meraviglioso viaggio, che consiglio a chi ama davvero la natura pura e le tradizioni di questo popolo davvero cordiale e sempre sorridente!

I migliori souvenirs? La mia “wee broon bag” (wee = little, broon = brown, scherzosamente richiamando la famosa bag di Macy’s), Teddy (ammmoreeeeeeeee) e le nostre fedi celtiche, con le quali ci siamo risposati per la seconda volta!

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Grazie Scozia, passo e chiudo.

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London: Due giorni, 40 km a piedi e amore a prima vista

Come anticipato mesi fa, ho finalmente concretizzato quello che pianificavo da tempo… Londra e Scozia!

Questa è la prima parte, spero sia un aiuto per tutti coloro che come me hanno solo un paio di giorni a disposizione e vogliono vedere il più possibile!

Premessa: Londra è IMMENSA. Quindi due giorni sono abbastanza per assaggiarla. Se davvero si vuole vedere tanto, bisogna camminare senza fermarsi mai. Noi (cronometrati) abbiamo percorso 45 km a piedi, 21 il primo giorno e 24 il secondo! Ma siamo riusciti ad avere un primo incontro con questa meravigliosa città. Credetemi, lascia davvero qualcosa nel cuore.

Allora, iniziamo…

Trasporti: Siamo atterrati da Malpensa con EasyJet a Gatwick. Preso Easybus (prenotato in internet), che ci ha lasciato a Waterloo (Northern Line). Da lì consiglio di fare la OysterCard, che si ricarica a piacere nelle macchinette presenti in tutte le stazioni mentropolitane. Noi abbiamo caricato circa 15£ a testa Tariffe Zone 1-2  (Pay as you go) tariffa £2.90 peak (between 6:30am to 9.30am and 4pm to 7pm – sabato e domenica tutto off-peak) – off peak: £2.30 – Massima tariffa giornaliera applicata: £6.40

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Pernottamento: Studios2Let North Grower – fermata metro Euston Square (comodissimo, a due passi da fermata metro e zona tranquilla!).

Siamo arrivati tardissimo la sera del 22/05 (venerdì), quindi abbiamo davvero fatto tutto in due giorni pieni (sabato e domenica).

GIORNO 1

Per il primo giorno, abbiamo deciso di scoprire la parte di Londra che più mi attirava: Camden! E così armati di buone scarpe e tanta volontà, ci siamo recati a piedi dall’albergo a Regent’s Park (favoloso, credo il più bello che abbiamo visto) e fin su a Primrose Hill, un punto panoramico da cui immortalare la zona centrale della città. La sua altezza (circa 63 metri sul livello del mare) vi permetterà di ammirare tutto il centro di Londra, da Canary Wharf ad est fino alle torri del West End, passando dal London Eye.

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Da lì, ci siamo incamminati verso Camden Town Market (inizia alle 10) che si sviluppa da Chalk Farm a Camden Town.

Beh, avevo ragione: i colori, l’atmosfera, i profumi e la “follia” ce la ricorderemo per sempre!

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Consiglio di comprare qualcosa da mangiare qui e poi dirigersi verso Hyde Park e Kengsington Gardens, dove ci si può fermare per pranzare e fare un una passeggiata (come abbiamo fatto noi).

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Con una breve camminata, abbiamo raggiunto Portobello e il suo famoso mercato. Probabilmente, l’altra zona che più mi è piaciuta! Girate tra le varie bancarelle di antiquariato, e non mancate di visitare Alice’s Antiques, una vera chicca.

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Finita la passeggiata, abbiamo ripreso la metro per raggiungere St. Paul’s Cathedral. Dopo una ventina di minuti di camminata si arriva alla torre di Londra e al Tower Bridge.

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Abbiamo cenato sotto il ponte, al Perkin Reveller (prenotato online un mese prima): cibo abbastanza buono e anche abbordabile, ma le emozioni che ci ha regalato il ponte illuminato in notturna non hanno prezzo!!

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Una breve passeggiata sul ponte e poi metro fino a “casa” – SFINITI.

GIORNO 2

O, la Londra “classica”.

Prima tappa del secondo tour de force, London Eye. E’ davvero emozionante trovarselo davanti! Non ci siamo saliti per la marea di gente in attesa per farlo. Ma ci rifaremo più avanti.

Da qui, attraversato il Wentminster Bridge, ecco davanti a noi la classica cartolina londinese: il Big Ben e il Parlamento.

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inizia la nostra camminata per raggiungere Buckingam Palace, in tempo per vedere il cambio della guardia alle 11.30 (non per noi, c’era una maratona e non potete immaginare la gente che c’era!!).

Ci fermiamo quindi di nuovo ad Hyde Park per goderci il meraviglioso sole che ci accompagna dal giorno prima!

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Nel primo pomeriggio, raggiungiamo poi Piccadilly e Trafalguar Square.

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Infine, passiamo il resto del tempo a passeggio tra i quartieri di Soho e Covent Garden – facendo tappa al superstore M&M’s, un paradiso per gli amanti delle coloratissime noccioline cioccolatose! Da sottolineare la bellezza di un angolo remoto, Neil’s Yard, una piazzetta davvero graziosa e particolare!

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Abbiamo cenato a Covent, mangiando il migliore Fish & Chips mai provato al The Rock and Soul Plaice.

Concludiamo la serata con una passeggiata notturna da Covent fino al London Eye, assaporando una città viva a qualunque ora del giorno, ed ascoltando artisti di strada che fanno le scarpe a tanti di quelli che in Italia amano definirsi “artisti”…

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Che dire… Londra ci ha davvero lasciato qualcosa dentro… E’ una città magica ed affascinante, da scoprire scarpinando per le sue molteplici identità.

Non vediamo l’ora di tornarci!!

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Gita fuori porta: Mantova

Ciao a tutti!

È passato un po’ di tempo dall’ultimo post… tutto perché mi sono presa un momentino di pausa per recuperare tempo prezioso assieme al mio piccolino e al mio dolce marito.

Questo WE abbiamo fatto qualche giorno fuori casa, visitando una città a noi vicina e vista per la prima volta secoli fa: Mantova.

Che piacevole sorpresa! E’ davvero stata una gita fuori porta davvero voluta, tra benessere e breve scoperta artistico-culinaria della città.

In breve il percorso per vedere (mooooolto  velocemente) Mantova ed il suo centro storico.

Abbiamo parcheggiato in uno dei moltissimi parcheggi gratuiti (sì… gratuiti!!) intorno alla zona del Ponte San Giorgio.

Abbiamo quindi visto il Castello omonimo, per poi raggiungere il Duomo e il Palazzo Ducale in Piazza Sordello.

Da qui, una piccola deviazione verso Piazza Virgiliana, ove risiede il Monumento a Virgilio.

Tornati lungo Viale Cairoli, siamo andati a Piazza Broletto, con la Chiesa di Sant’Andrea, ed alla Piazza delle Erbe con la Torre dell’Orologio, da dove si origina Corso Umberto I, ricco di negozietti (a proposito, mi sento di consigliare un negozio FAVOLOSO per chi come me ama l’arredo shabby/country in ogni sua forma e colore!! http://www.gelsominicasa.it)

Giunti a Piazza Cavallotti, ci dirigiamo verso Piazza Martiri di Belfiore, direzione Palazzo Te.

Lungo il percorso ammiriamo il Palazzo di Giustizia e la Chiesa di San Barnaba, fino arrivare alla Casa del Mantegna e la Chiesa di San Sebastiano.

Una volta giunti a Palazzo Te, consiglio di entrare e vedere gli affreschi al suo interno. Io ahimé non l’ho fatto, ma ho il ricordo vivo di una bella gita scolastica di (ormai) un po’ di anni orsono.

Nel tornare indietro, abbiamo preferito raggiungere la sponda del Lago Inferiore per ricongiungerci al Ponte San Giorgio.

Sulla strada, ci siamo fermati a cenare presso la Taverna Cinquecento, che consiglio vivamente per l’ottimo rapporto qualità/prezzo.

Abbiamo soggiornato poco fuori Mantova, presso l’Hotel Villa dei Tigli a Rodigo (MN), che dista circa 25 min dal centro.

La scelta è stata dettata dal fatto che siamo andati grazie ad un favoloso regalo/cofanetto dei miei suoceri. Non male, posto pulito ed elegante, forse 4 stelle sono troppe per l’offerta, ma non ci siamo trovati male (abbiamo approfittato del centro benessere all’interno della struttura, piccolo ma ben tenuto).

Spero che questo breve resoconto sia utile a chi vuole fare una gita toccata e fuga in questa graziosa città. Vi lascio con una piccola gallery…

A presto!

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