Segnaposti DIY

A volte bastano 10 minuti ed una domenica piovosa per creare qualcosa che ti balena in testa da un po’ 😊

Provateci anche voi! 

Basta un pezzetto di legno, vernice lavagna, un pennello ed un pennarello “gesso” (quello per scrivere sui vetri) o semplicemente un gessetto.

Verniciate la superficie, lasciate asciugare e scrivete su quello che volete! 

Per rimuovere, basta un panno inumidito.

Io li userò come segnaposti quando avrò gente a cena!

Un abbraccio,

Ele.

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Sacco nanna crochet per Tommy

Sono davvero emozionata. No ma, tanto tanto.

La mia amicasorellaacquisita Chiara tra meno di un mese diventerà mamma del piccolo Tommaso… Sono commossa solo al pensiero!!

Dopo mesi di fatica sono davvero orgogliosa di poter dire “ce l’ho fatta!!”. Eh già. Perchè ormai mi sono innamorata dell’uncinetto. E per la prima volta mi sono cimentata in qualcosa che non fosse un granny square 🙂

Ed è venuto fuori… Questo!

Il dolcissimo coniglietto è stato gentilmente offerto dalla mia mammina e dalle sue manine d’oro!

Non vedo l’ora di vedere Tommy farci la nanna!

Se volete provare, questo è il tutorial che ho seguito, anche se ho lievemente modificato il punto treccia per rendermelo più semplice.

Un abbraccio

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…e Buon Anno!

Con un po’ di ritardo… BUON ANNO!!

Iniziato alla grande per me, direi! Una bella settimana di riposo a casa, lontano dal frastuono milanese ed in compagnia del mio Ricky!

E’ a lui che ho infatti dedicato questo tempo, al 100%! E tra le altre cose, sono riuscita a finire un paio di progetti che da tempo avevo in mente per la sua cameretta!

Vi presento le due new entries… Il baulone e la cornice!!

Da tempo i miei suoceri  mi avevano lasciato in eredità il vecchio baule di  mio marito nel quale riponevo molti dei giochi di Riccardo. Ovviamente il color noce scuro proprio non c’entrava nulla con i colori tenui e naturali della stanza… Così mi sono armata di primer, pennelli, vernici, spugna abrasiva e via!

Ecco il risultato… Che ne dite?

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Non contenta, ho anche aggiunto un piccolo “cuscino” sopra, per farlo diventare anche una piccola seduta (ma solo per il dolce peso di un bambino!), con della gommapiuma e della stoffa.

Infine, ho preso una cornice acquistata da CasaShops, l’ho pitturata ed ho creato al PC delle immagini da stampare, a tema “Piccolo Principe” (ma dai?!?).

Mi sono proprio divertita, e sono anche soddisfatta di come la cameretta diventi sempre più bella! Per Ricky, questo e altro!

   
    

    
 Un abbraccio

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Buon Natale!

Buon Natale a tutti voi!!

Finalmente un po’ di riposo… Amo godermi la mia casa quando posso, e questo è il periodo ideale per decorarla un po’, trasformarla e respirare i profumi dell’inverno… Biscotti appena sfornati, candele profumate e cioccolata calda.       

  
  
  
Sono persino riuscita a terminare il plaid per il soggiorno…   

    
 
… E a confezionare qualche pensiero DIY…   

 Per non parlare dei MERAVIGLIOSI regali ricevuti!  

Cosa chiedere di più??

Un abbraccio e a presto sul blog… Promesso! 

Eleonora.

Scotland – 9 giorni on the road, tra natura, storia, cultura e whisky!

Ed eccomi qui a raccontare il meraviglioso viaggio appena terminato tra le strade della favolosa Scozia! Cominciamo!

Periodo: 25/05/2015 – 02/06/2015

Km percorsi: 2400 Km circa

Temperatura: mediamente, tra i 12 e i 7 gradi. Meteo: fortunatamente, pioggia (gestibile) solo due giorni!

Costo: in due, compresi pasti, pernottamenti e voli, circa € 3.000=

Auto: Prenotata da casa online su VisitBritan.

Traghetti: Prenotati da casa su Calmac.co.uk + Gita organizzata alle Orcadi in giornata, da John ‘O Groats.

GIORNO 1 – GLASGOW

Salutiamo e partiamo da Londra (Luton) verso le 12 per atterrare all’aeroporto di Glasgow in tarda mattinata (circa 1 h di volo). Andiamo subito a ritirare l’auto prenotata su VisitBritain.com prima di partire (circa € 300 categoria media). Ci viene consegnata una Peugeut 308, anche fin troppo grande per noi due. Consiglio: va benissimo noleggiare anche un’auto di medie dimensioni, le strade sono sempre praticabili anche a nord (sebbene con un’unica corsia!). Consiglio il cambio automatico, perché già è difficile (ma non impossibile) guidare a sinistra e farsi un’idea degli spazi, figuriamoci pensare anche al cambio!

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Anche oggi abbiamo un fantastico alleato: il sole!!

Ci incamminiamo quindi alla scoperta di Glasgow. Una città niente male, molto a misura d’uomo. Passeggiamo a zonzo superando la Central Station, passeggiando per le strade principali (Buchannan Street), raggiungendo George Square e successivamente la splendida Cattedrale (visitandola anche internamente), per poi salire fin su alla Necropoli per ammirare il panorama dall’alto. Graziosa. Mezza giornata è sufficiente per scoprirla.

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Pernottamento, Premier Inn Argyl Street.

GIORNO 2 – GLENCOE VALLEY, GLENNFINNAN VIADUCT & EILEAN DONAN CASTLE

Il primo impatto con la natura scozzese è già evidente. Tempo ballerino, nuvoloni sopra le nostre teste. Come usciamo da Glasgow, il panorama cambia repentinamente. Saliamo a nord costeggiando il Loch Lomond alla nostra destra. La nostra destinazione è l’imponente valle di Glen Coeuno dei luoghi più suggestivi di Scozia: una strada immersa nel silenzio e nella solitudine attraversa aspre vallate spazzate solo dai venti e dominate dalle misteriose Three Sisters, tre gigantesche conformazioni rocciose da un alto e dall’Anoach Eagach dall’altro. A questo dovete aggiungere il fascino combinato del verde velluto che sembra accarezzare i crinali, i torrenti impetuosi che scrosciano con cascate fragorose, le vallette laterali nascoste e silenziose e le nuvole che quasi sempre risiedono basse lungo i pendii a oscurare il cielo e ad ammantare di mistero la valle.

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Non ci fermiamo, ma ci limitiamo a godercela viaggiando, fermandoci nelle miriadi di piazzole di sosta disponibili lungo il percorso.

La prossima tappa, è il Glennfinnan Viaduct (a circa 1 h dal Visitor Centre). Paghiamo le 2£ di parcheggio e, basandoci su qualche recensione letta a giro, ci incamminiamo sulla sinistra per raggiungere il viadotto alla sua sinistra. Da lì sono 10-15 minuti di camminata per arrivare. Consiglio: se il treno arriva da Mallaig imboccate il sentiero che si prende dal centro visite del monumento (magari non fermatevi al primo belvedere ma salite lungo le colline sulla destra), se invece arriva da Fort Williams andate a piedi al di là del viadotto, passandoci sotto lungo la strada sterrata che costeggia il torrente, e salite sul sentiero alla vostra sinistra. In questo modo, nei due casi, avrete una vista migliore del treno. Ecco gli orari, per aiutarvi. Da Fort William, passa dopo circa 30 min dalla partenza, quindi alle 10.45 e 15, da Mallaig alle 15.30 e alle 20.

Morning Service Afternoon Service
Dep. Fort William 10:15 14:30
Arr. Mallaig 12:25 16:29
Dep. Mallaig 14:10 18:38
Arr. Fort William 16:00 20:31

Vedere passare il treno a vapore sopra le proprie teste è davvero emozionante!

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Tappa finale di questa lunga tappa è il castello di Eilean Donan. Posizionato in un punto strategicamente importante questa inaccessibile fortezza venne eretta nel 1200 su un isolotto in mezzo alle acque del loch collegato alla terra ferma da uno scenografico ponte di pietra. La figura del castello si riflette nelle acque placide e sullo sfondo si stagliano imponenti montagne.

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Ci rechiamo poi a Dornie, dove ci aspetta la meravigliosa Susan, proprietaria del B&B prenotato via Airbnb. Cena (buonissima!) in un pub della zona, The Clachan.

GIORNO 3 – SKYE

La tappa di oggi ci porta alla scoperta dell’isola di Skye. Il tempo oggi è un po’ meno clemente, ma mai da infastidire troppo.

Partiamo da Dornie e ci dirigiamo in auto alle Fairy Pools, delle cascate che si trovano nella parte sud dell’isola, ai piedi del Black Cuillins, sulla strada per Glenbrittle. La camminata è unica per andare e tornare, e la distanza dal parcheggio alla prima grande cascata è di circa 2.4 km, con un tempo a/r di 40 minuti (senza soste, ma impossibile non farle!). Sulla strada, incontriamo poi le famose “Higland Cows”, mastodontiche!

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Tappa successiva, Neist Point. Uno dei più famosi e fotografati fari scozzesi, situato nel punto più ad ovest dell’isola di Skye, vicino al paese di Glendale (Durinish area). Anche qua il tragitto per raggiungerlo è abbastanza accessibile, in discesa per raggiungerlo e viceversa per tornare indietro dal parcheggio. La distanza è di circa 2.2 km, contate 45 minuti senza soste.

Il senso di libertà che proverete qui, cullati dal vento, è indescrivibile.

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Ripartiamo alla volta di Coral Beach, Claigan. Per gli amanti, sul tragitto si trova il castello di Dunvegan. Ecco… noi non siamo proprio amanti dei castelli, eheh.

Il tempo si fa sempre più infausto oggi, e proprio a metà del tragitto inizia a piovere così tanto da doverci cambiare i vestiti al ritorno in macchina!! Di sicuro, con il sole, sarebbe stato tutta un’altra cosa (appurando che tale circostanza è applicabile a tutta la Scozia!). Anche qua, 45 minuti a/r sono necessari.

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Raggiungiamo poi la città principale dell’isola, Portree: questo piccolo villaggio può essere considerato uno dei porticcioli più pittoreschi della Scozia con le sue casine colorate, contornato di scogliere, con i pescherecci ormeggiati davanti a variopinti ristoranti di pesce e pub.

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Ultima tappa, il giro della penisola del Trotternish, che si estende per 32 km e vanta i paesaggi più scenografici dell’isola grazie alla sua costa di basalto vulcanico, le pareti vertiginose delle scogliere e delle falesie rocciose che hanno la loro massima espressione nel Quiraing, una favolosa foresta di rocce e pinnacoli che domina la Staffin Bay cui si accede con una tortuosa stradina a una corsia fra strapiombi e passi di montagna e che culmina nell’Old Man of Storr, un’immensa colonna di roccia a forma di foglia di salice alta 50 metri. Fermatevi anche a vedere Kilt Rock: una cascata che cade a strapiombo da un’altissima scogliera, unica.

Purtroppo per noi, la nebbia e la pioggia avvolgono ogni centimetro attorno. Credetemi però: attraversare queste strade ci ha fatto quasi credere di aver raggiunto la fine del mondo, una sensazione provata solo in Islanda!

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Raggiungiamo Uig, dove risiede il nostro hotel e da dove ci imbarcheremo il giorno successivo per raggiungere le Ebridi Esterne, Harris & Lewis. Ceniamo in albergo, godendoci un bel tramonto (alle 22!).

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GIORNO 4 – OUTER EBRIDES – HARRIS & LEWIS

Cercare di descrivere la meraviglia passata davanti ai nostri occhi in queste isole è davvero difficile. A mio avviso, la cosa più bella che abbiamo visitato. Harris e Lewis sono in realtà una sola isola. Harris è la regione a sud, Lewis quella a nord.

Ci imbarchiamo alle 9.40 ad Uig e sbarchiamo alle 11.30 circa a Tarbert. Ci rechiamo quindi a visitare Harris, famosa per il suo tweed e per avere le spiagge più belle di tutta UK!

Percorriamo la A859 verso sud, nostra meta la spiaggia di Luskentyre. Paradisiaca. Un consiglio: se avete tempo imboccate anche le stradine secondarie che vi porteranno sul bagnasciuga: non ha prezzo fermarsi e camminare a piedi nudi sulla sabbia bianca!

 

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Ritorniamo verso nord ed entriamo a Lewis, deviando sulla A858 per raggiungere Calanais Standing Stones, uno dei siti archeologici più spettacolari delle Ebridi., cioè una cinquantina di menhir disposti a cerchio alti fino a 4,5 metri.

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Proseguendo a nord, si arriva a Gearrannan Blackhouse Village, un villaggio di blackhouse (case tradizionali dei contadini) che si affaccia sull’oceano: alcune di queste fattorie tradizionali (l’ultima fu abbandonata nel 1974) sono state restaurate e sono state adibite ad alloggi. La spiaggia alle spalle è davvero bellissima.

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Ci rendiamo conto che abbiamo ancora del tempo a disposizione, così raggiungiamo Stornoway (dove poi pernotteremo) e da lì imbocchiamo una stradina (B895) che ci porta nel luogo più magico in assoluto: la baia di Tolsta Head. Solo noi, il sole, il rumore delle onde, e questa immensa spiaggia.  Indescrivibile.

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Torniamo indietro e pernottiamo presso The Dragonfly, favoloso e con vista sul porto di Stornoway.

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GIORNO 5 – NORTHERN HIGHLANDS

Svegliaaaaaaaa! L’imbarco da Stornoway per Ullapool stamattina è alle 7, con arrivo alle 10. Siamo davvero stanchi, ma non ci arrendiamo!

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La prima tappa di oggi è Durness, dove ci aspettano la baia di Balnakeil e la Smoo Cave.

Dopo qualche ora di auto, la fatica è ripagata dalla vista delle acque cristalline di questa bellissima spiaggia. A pochi minuti, si trova la grotta Smoo Cave, facilmente accessibile e molto suggestiva.

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Da qui in poi, il viaggio è tutto on the road, lungo ma pieno di soste per osservare gli strepitosi panorami del Kyle of Tongue e delle scogliere attraversate dalla strada A836. Dopo una breve sosta a Thurso, ci rechiamo a Dunnet Head deviando a nord sulla B855.

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Ultima tappa John ‘O Groats, dove dormiremo per due notti presso il Seaview Hotel. Lasciati i bagagli, ci dirigiamo a 5 minuti di auto a Duncansby Head, e con una breve passeggiata ci godiamo la bellezza degli Stacks of Duncansby. Anche qui, sole, onde e silenzio (e tanto, taaaaaaaaaanto vento).

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Cena presso l’albergo. E crollo totale dopo.

GIORNO 6 – ORKNEY ISLAND

Con il tour prenotato da casa (vedere introduzione), ci imbarchiamo (senza auto) al molo di John ‘O Groats, che dista 5 minuti a piedi dall’albergo. Sbarchiamo a Burwick, dove ci aspetta la nostra guida, Stuart (ADORABILE) e il suo pullman. Non siamo amanti delle gite organizzate, ma credetemi, Stuart con il suo perfetto British accent e la sua passione ci ha letteralmente incantato! Consigliatissimo!

Vi incollo la descrizione del tour, e vi lascio alle immagini. Le Orcadi ci hanno affascinato (meno delle Ebridi però), ma siamo rimasti molto colpiti dalla storia che le rappresenta, dai siti archeologici ai racconti delle guerre mondiali. Ci siamo anche stupiti di quanto queste isole siano anche molto “italiane”. La vera chicca è Stromness, incantevole, e (udite udite)… il gelato! Da provare!

Visit Skara Brae (stoneage village), Scapa Flow, Stromness, Kirkwall, Churchill Barriers, Ring of Brodgar, Standing Stones of Stenness and the Italian Chapel

Price £60, under 16 yrs half price, under 5 yrs free
Ticket includes ferry crossings and coach tour / Extras are your lunch and entrance fee to Skara Brae
 

The ferry takes just 40 minutes to cover the old sea route to Orkney across the famous Pentland Firth which links the Atlantic Ocean with the North Sea. The Firth is rich in marine wildlife and the many isolated islands provide secure breeding places for thousands of sea birds. Look out for seals and whales.

Your coach will be waiting for you at Burwick ready to drive you across the Churchill Barriers which were built in the 1940s and thread five islands together to form the eastern boundary of Scapa Flow. Continue along the northern coast of Scapa Flow with beautiful views of the Hoy hills across the water.

Stromness is surely one of Britain’s most picturesque towns. Walk through the winding main street and visit the museum which features Orkney’s connection with whaling and the early development of the Hudson’s Bay Company, also photographs of the First World War German Fleet. The Pier Arts Centre is also well worth a visit.

Then onto the neolithic village of Skara Brae, 2,500 BC, which has been hidden under sand dunes, perfectly preserved for thousands of years and was only rediscovered 100 years ago. This site is operated by Historic Scotland. Admission fee £7.10 adults, £5.70 seniors and also includes entry to Skaill House. Buy your entrance ticket in the ferry office or onboard the ferry.

Our route then takes us onto a narrow tongue of land between the lochs of Harray and Stenness with a photo stop at the mystical Ring of Brodgar and the Standing Stones of Stenness.

This is followed by a 2 hour stop at Kirkwall. pop 7500. Kirkwall is the capital city of Orkney. See the St Magnus Cathedral founded in 1137 by Earl Rognvald and Tankerness House Museum & Gardens. Plenty of shops, look out for woollens, jewellery, fudges, cheeses and bere bannocks. Attractive harbour nearby. On return to Burwick stop at the Italian Chapel, beautifully decorated inside 2 WWII Nissen huts.

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Alle 19, rientriamo sulla Mainland. Ceniamo all’albergo di nuovo. Verso le 22,30, uscendo, ci accorgiamo che il sole stra tramontando, così ci incamminiamo verso il molo. Che spettacolo… Non dimenticherò mai le emozioni provate.

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GIORNO 7 – LOCHNESS, SPEYSIDE SINGLE MALT SCOTCH WHISKY & ABERDEEN

O, la “tappa dei folli” eheh. Questo perché abbiamo percorso qualcosa come 7 ore di auto!!

Ci siamo svegliati all’alba per affrontare la prima tranche del viaggio, di circa 4 ore. Ci siamo diretti da John ‘O Groats fino a Lochness, ma giusto per ammirare il famoso castello di Urquart.

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Lochness è proprio una trappola per turisti, quindi ci allontaniamo in fretta per dirigerci alla distilleria che ci eravamo prefissati di visitare (una delle pochissime aperte di domenica), Glenlivet, attraversando il Glen Moray e l’Aberdeenshire. Non sono amante di Whisky, ma vi consiglio vivamente un tour presso una delle miriadi di distillerie presenti in questo lembo di terra, perché ne vale davvero la pena! Anche questa volta, i panorami sono mozzafiato, molto diversi in quanto collinari e ricchi di verde, ma pur sempre spettacolari!

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Finiamo la visita molto presto, e non sapendo che fare (cullati dalla nostra pazzia) decidiamo di fare una bella tratta a/r per Aberdeen! Avevamo prenotato il pernottamento vicino alla distilleria presso Cardhu Country House (divino), quindi la deviazione ci è costata 3 ore di macchina aggiuntive! Consiglio quindi di prenotare direttamente ad Aberdeen.

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Ceniamo in un bel pub, coccolati dalla musica dal vivo di Oasis, Verve e Stereophonics e godendoci le nostre birre.

GIORNO 8 – EDINBURGH

Ultima tappa del nostro amato viaggio, la capitale!

Anche oggi ci aspetta un viaggio in macchina un po’ lungo, e ci concediamo solo una sosta per vedere il castello di Dunnottar.

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Da qui, raggiungiamo Edimburgo. E, per la prima volta, proviamo sulla nostra pelle il clima scozzese: pioggia, freddo e vento!!!

Ci è davvero spiaciuto non esserci goduti questa bella città, ma era davvero impossibile riuscire a girare!

Abbiamo esplorato la città partendo dal Palace of Holyrood House, imboccando lo storico Royal Mile e costeggiando, nell’ordine, la sede del Parlamento (moderna ma tappezzata di splendide citazioni poetiche!), la Cattedrale di Saint Giles, e dirigendoci al Castello, per scendere infine ai Princes Street Gardens.

Avremmo voluto poi salire fino a Calton Hill per ammirare Arthur’s Seat, una collina di origini vulcaniche, che si trova sopra l’Holyrood Palace, ma non ci è stato possibile…

Che dire, davvero un’altra bella città, anche se solo assaggiata al volo!

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Pernottamento (che consiglio davvero!), presso Highfield Guesthouse.

GIORNO 9 – Rientro

Salutiamo la Scozia con il nostro volo diretto verso casa.

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Un altro meraviglioso viaggio, che consiglio a chi ama davvero la natura pura e le tradizioni di questo popolo davvero cordiale e sempre sorridente!

I migliori souvenirs? La mia “wee broon bag” (wee = little, broon = brown, scherzosamente richiamando la famosa bag di Macy’s), Teddy (ammmoreeeeeeeee) e le nostre fedi celtiche, con le quali ci siamo risposati per la seconda volta!

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Grazie Scozia, passo e chiudo.

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