Gita fuori porta – Acquario di Genova e Langhe

Erano anni che volevamo portare Ricky a visitare l’acquario di Genova, e finalmente ci siamo riusciti!

Approfittando dei punti Esselunga, abbiamo preso i biglietti e siamo andati in un tranquillo sabato mattina di metà ottobre. Dopo una breve colazione a Pegli in ottima compagnia, siamo arrivati molto presto – scelta azzaccatissima perchè eravamo massimo 10 persone all’interno.

Per tutte le info: https://www.acquariodigenova.it/info/

Terminata la gita a fine mattinata, ci siamo poi spostati nel nostro posto “autunnale” del cuore: Le Langhe.

Da Wikipedia

 

UNESCO white logo.svg Bene protetto dall’UNESCO
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell’umanità
Paesaggio vitivinicolo del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato
(ENThe Vineyard Landscape of Piedmont: Langhe-Roero and Monferrato
Langhe.jpg
Tipo Culturali
Criterio (iii) (v)
Pericolo Non in pericolo
Riconosciuto dal 2014
Scheda UNESCO (ENScheda
(FRScheda
Langhe
Langhe (in italiano)
Langa (in lingua piemontese)
View of Langhe from La Morra.JPG
Stati Italia Italia
Regioni Piemonte Piemonte
Territorio comuni della provincia di Cuneo e della provincia di Asti
Capoluogo Alba
Lingue italianopiemontese
Map of Langhe.gif

Mappa delle Langhe all’interno delle province di Asti e Cuneo

Le Langhe (Langa in piemontese) sono una regione storica del Piemonte, situata a cavallo delle province di Cuneo e Asti, confinante con altre regioni storiche del Piemonte, ossia il Monferrato e il Roero, e costituita da un esteso sistema collinare definito dal corso dei fiumi TanaroBelboBormida di Millesimo e Bormida di Spigno. Essa si può suddividere in:

  • Bassa Langa: zona compresa fra il Tanaro a nord e il Belbo a sud, con quote genericamente inferiori ai 600 m; è la zona dell’Albese, dei vini e del tartufo (rinomato il bianco di Alba).
  • Alta Langa: è la zona al confine con la Liguria, con quote massime sui 750 m e un picco di 896 m nel comune di Mombarcaro; qui dominano i boschi e la coltivazione della pregiata varietà di nocciole “tonda gentile delle Langhe”.
  • Langa Astigiana: zona nel sud della provincia di Asti, con Canelli a nord e il fiume Bormida di Spigno ad est, con un picco di 851 m nel comune di Serole.

D’estate, sono perfette per una fuga in agriturismo, magari con una bella piscina.

Ma in autunno danno davvero il meglio, grazie al foliage ed alle mille sfumature che le vigne assumono.

Come in ogni posto del cuore, ci sono anche persone del cuore.

Se non sapete dove andare (e un po’ mi spiace dirvelo perché è come svelare un segreto che vorrei tanto tenere per me!), vi consiglio vivamente l’ Agriturismo Tenuta San Giuseppe.

E’ uno di quei posti di cui ti innamori al primo incontro. In mezzo al nulla, in cima ad una collina, immerso nelle vigne, scaldato dal calore della pietra e ricco di profumi stagionali come il tartufo, l’uva, la vera essenza del Piemonte e delle Langhe.

Ad accogliervi ci sono Alessandro e Giulia, due persone deliziose ed attente, sempre sorridenti, gentili e ottimi conoscitori del loro territorio, dai vini ai formaggi, dai luoghi da visitare alle birre artigianali (la mia passione!).

Un luogo perfetto per i bambini, che potranno correre tra le vigne e giocare in compagnia di cani educatissimi ed abituati alla loro presenza.

Infine, il cibo: come a casa. Il formaggio e la carne che provengono da aziende familiari, nocciole in ogni forma, tartufo bianco durante la stagione autunnale, biscotti fatti in casa, prodotti delle aziende della zona, in vero mood Km0.

Insomma, un paradiso per chi ama la tranquillità, la gentilezza e l’umiltà di chi ama ancora la sua terra con entusiasmo e passione.

Alla prossima!

Eleonora

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Voglia di mare… Calabria

Ciao a tutti e scusate l’assenza, ma è davvero un periodo pienisssssimo!!

Stiamo ristrutturando il giardino (a dire il vero lo stiamo STRAVOLGENDO!) e il tempo è davvero pochissimo anche solo per scrivere due righe… Non vedo l’ora di parlarvene comunque!

Nel mio piccolo, mi porto avanti anche col pensare alle vacanze, e finalmente abbiamo prenotato i voli per la nostra amata Calabria!

Eh già – i miei genitori hanno una graziosa casetta proprio lì, e ormai è diventata per noi come una seconda casa, specialmente per Ricky che ci passa solitamente 1/2 mesi!!

Volevo quindi approfittarne per farvela ammirare in tutta la sua bellezza con alcune delle immagini scattate in questi anni dei posti che fino ad ora ho visitato!

Cominciamo!

La “nostra” casetta di trova a Copanello (CZ), una baia splendida con un mare da favola, tranquilla, pulita e silenziosa.

Più conosciuta, forse, è la spiaggia al di là del promontorio, la meravigliosa Caminia, sempre nel comune di Stalettì (CZ)… un vero paradiso:

A pochi km di distanza si trova il Parco Archeologico di Scolacium,  località Roccelletta di Borgia, immerso in un “mare” di ulivi, finalmente ristrutturato e teatro anche di molti spettacoli sotto le stelle. Offre inoltre una vista mozzafiato sulla costa ionica tra Squillace e Soverato.

Il paese natio di mio papà, è Borgia (CZ), con le sue stradine e la sua bella piazza, che diventa viva il sabato, giorno del mercato.

Muovendosi un po’ più a nord invece, si incontra Le Castella, frazione di Isola di Capo Rizzuto, in provincia di Crotone.

Spostandosi invece sulla costa opposta, si va incontro alle località più “rinomate”, anch’esse una gioia per gli occhi… Come Tropea (VV)…

… per non parlare del meraviglioso borgo di Chianalea, a Scilla (RC)…

Insomma… spero di avervi davvero invogliato a visitarla!! Mi manca ancora tanto da scoprire, e non vedo l’ora di andare a Luglio per farlo!

Un abbraccio

Eleonora.

Gita fuori porta: Parma e i borghi piacentini

Ciao a tutti!

Un breve post per raccontarvi la sorpresa organizzata dalla mia dolce metà per festeggiare il nostro settimo anniversario di nozze! Un weekend sorpresa a spasso per Parma e per i colli piacentini, alla visita dei meravigliosi borghi medievali della zona.


Giorni – 2 (sabato e domenica)

SABATO

Tappa 1: Parma – 2/3 ore

Parma è davvero graziosa, e l’essenziale si visita molto facilmente poiché concentrato nel centro storico (c’è anche il mercato al sabato mattina!). Abbiamo visitato la Cattedrale ed il Battistero, per poi passeggiare in zona.

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Tappa 2: Val D’Arda e Vigoleno (1h)

Cioè: la mia tappa del cuore. Girare in auto per i colli piacentini in estate è fantastico. Il verde e il giallo dominano incontrastati, tra valli ricche di vigneti e campi sterminati di girasoli!

Raggiungiamo brevemente il borgo di Vigoleno (PC),  davvero un incanto.

Breve descrizione tratta da questo sito

L’intero borgo, di forma ellissoidale, è racchiuso da imponenti ed integre mura merlate, percorse interamente da un camminamento di ronda dal quale si ha l’opportunità di ammirare un’eccezionale panoramica su tutta la Val Stirone. L’unico accesso al borgo, in corrispondenza del mastio, è preceduto da un “rivellino”: una fortificazione di forma allungata che serviva a proteggere la porta vera e propria ed a facilitare le sortite. La struttura urbana è invece dominata dal mastio quadrangolare, dotato di feritoie, beccatelli e merli ghibellini. In questa possente torre è ospitato un percorso informativo e fotografico sul borgo di Vigoleno e sulla sua architettura. Dal mastio il camminamento di ronda conduce alla seconda torre del borgo, in prossimità della quale sorge la parte più propriamente residenziale del complesso fortificato. Oltrepassate le fortificazioni poste all’ingresso del borgo si accede alla piazza, sulla quale prospetta l’oratorio della Madonna delle Grazie.

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Tappa 3: Castell’Arquato (2/3h)

Anche passeggiare per questo borgo è un incanto (a parte i 40 gradi e i raggi di sole che si battono sulle nostre teste). Dal sito ufficiale:

Una passeggiata nel borgo di Castell’Arquato vi permetterà di ammirare diversi e splendidi monumenti. Partendo dal basso paese, iniziando la visita dal Viale delle Rimembranze, troverete l’imponente Torrione Farnesiano. Accanto si erige il Palazzo del Duca con l’omonima fontana. Proseguendo la salita e prendendo la via chiamata “Solata” appare la maestosa Rocca Viscontea. Giunti davanti alla Rocca lo sguardo rimane incantato dalla Piazza Monumentale in cui sono rappresentati i tre poteri del medioevo: il potere religioso (la Collegiata), il potere militare (la Rocca), il potere politico (il Palazzo del Podestà) . Questi sono solo alcuni dei monumenti che potete visitare a Castell’Aquato: ogni angolo del paese é una scoperta ed una magia.

Ceniamo e pernottiamo in zona.

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DOMENICA

Tappa 4: Grazzano Visconti (3h)

Ultima tappa, Grazzano Visconti. Sicuramente più “commericiale” degli altri (anche perché non autentico), ma posso assicurarvi che Riccardo si è davvero divertito un sacco! A misura di bimbo sotto ogni aspetto! Per info.

Grazzano Visconti fu ideato e realizzato agli inizi del 1900 dal Duca Giuseppe Visconti di Modrone con raffinato gusto scenografico e grande ricercatezza nei particolari e nelle decorazioni.

Antichi documenti testimoniano l’esistenza di un centro abitato nel 1300 ed infatti il nome Grazzano deriverebbe da un tale “Graccus Graccianum”, proprietario, in quegli anni lontani, di terre in questa località.

Verso la fine del 1400, Gian Galeazzo Visconti, con un editto a Pavia, concesse alla figlia naturale Beatrice, già sposa del nobile piacentino Giovanni Anguissola, il permesso di costruire un castello, che nei secoli seguenti fu teatro di diversi fatti d’armi, in quanto feudo dei nobili Anguissola.
Questa  importante famiglia piacentina mantenne il possesso del maniero sin al 1884, quando la Contessa Fanny, nata  Visconti e sposata Anguissola, perse il marito e l’unico figlio lasciando i beni al fratello Guido Visconti, del ramo della Contea Milanese di Modrone.

Per opera del Duca Giuseppe Visconti, il Biscione ritorna a Grazzano ed il borgo, da un nucleo di catapecchie e vecchie stalle limitrofe ad un castello in rovina, diventa un villaggio in stile neomedievale.

Le torri del Castello assumono l’imponenza tipica della fortezza viscontea, logge e camminamenti si completano di merlature ghibelline, le facciate in mattoni diventano più armoniche e severe con graffiti e decorazioni caratteristiche del gusto lombardo.
Una lussureggiante cornice di alberi secolari, statue, vialie fontane, costituiscono il grande parco, mentre all’esterno sorgono edifici rispondenti in tutto alle linee stilistiche dei primi secoli dopo il 1000; i rapporti architettonici risultano armoniosi e piacevoli e i vari elementi dell’arredo urbano – fontanelle, balconi, finestre, colonnine, stemmi
e iscrizioni – sono sapientemente collocati.

Unica pecca: Castello chiuso a luglio! Beh, ci torneremo sicuramente!

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Consiglio davvero questo breve itinerario, ricco di paesaggi collinari, e soprattutto sapori (siamo nella patria dei salumi e di ottimi vini rossi)!

Un abbraccio,

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